|
Libreria Incanto » Arte » Arte monografie artisti » Hopefulmonster
Alquie Ferdinad, (surrealismo) Filosofia del surrealismo
con postscriptum e note su Joe Bousquet - Prima edizione
- Editore:
Hopefulmonster
- Anno di edizione:
1986
- Rilegatura:
brossura con sovracoperta e acetato
- Dimensione:
8°
- Pag:
144
- Edizione:
Prima edizione
- Stato del libro:
usato in perfette condizioni
Contenuto:
Apparso nel 1956, questo saggio di Alquié, che ha insegnato Storia della Filosofia moderna alla Sorbonne, è una eccellente guida alla comprensione dei risvolti filosofici, etici e politici, del movimento promosso da Breton nel 1924, l'anno del primo 'Manifesto del Surrealismo'. La traiettoria della ricerca di Alquié attraversa sostanzialmente quattro ... territori. Il rapporto tra vita e letteratura, vita e poesia: il surrealismo è stato il movimento di pensiero che ha posto con più forza la necessità di un cortocircuito tra arte e vita, raccogliendo insieme sia i frutti positivi di questo orientamento, sia subendone, a volte in modi anche drammatici, i rovesci. "Ciò che Breton - scrive Alquié - non accetta e rifiuta sotto il nome di letteratura è una bellezza separata dalla vita, dall'amore, dalla speranza umana: la bellezza formale di tutto ciò che esprime senza creare, di tutto ciò che racconta senza trasformare." La seconda questione è quella della politica che discende dal surrealismo, in cui l'autore sottolinea l'apporto e insieme la distanza dal marxismo. La terza stanza è quella delle vie attraverso le quali si fa strada l'altra realtà, più vera e più ricca: secondo le parole di Breton, "la luce ha tre vie: l'amore, la poesia, la libertà." Il quarto elemento analizzato da Alquié è il ruolo fondante che il surrealismo ha assegna-
to alla immaginazione. "Nel surrealismo l'immaginario incessantemente frantuma la compagine del dato, lo supera, evocando l'inaccessibile al quale, ormai, bisognerà sforzarsi di ricondurre il reale stesso. 'Non c'è modello, scrive Eluard, per chi cerca ciò che non ha mai visto. L'immaginazione non tende all'imitazione. È la fonte e il torrente che non si risale'. Quando l'uomo immagina non coincide più con il Mondo né con se stesso. E nessun sonno gli è più permesso "(Alquié). Infine, in una appendice al volume, l'autore rivolge alcune pagine penetranti e commosse ad un uomo che è stato involontariamente l'incarnazione stessa del surrealismo, e al quale Alquié ha dedicato il suo saggio: Joe Bousquet (di cui Elitropia ha pubblicato Note d'inconoscenza). È fin superfluo sottolineare a questo punto l'influenza duratura del movimento surrealista: esso ha continuato ad essere attiva fonte di ispirazione, punto obbligato di transito e formazione, anche in anni a noi vicini, esercitando un richiamo costante nell'ambiente letterario e artistico, e raggiungendo per vie sotterranee le generazioni di giovani degli ultimi trentanni. Ricordate cosa scrivevano sui muri gli studenti durante il '68? "L'IMMAGINAZIONE AL POTERE". (willer barbieri 1987)
con postscriptum e note su Joe Bousquet
Dello stesso editore vedi anche...
Intercritica tra scienza e mito, Hopefulmonster, 1989
€ 24,90
|
saggi di Andler, Bailly, Davoine, Gaill, Gaudilliere, Gervet, Gutsatz, Herland, Levy, Livet, Veuille, Hopefulmonster, 1988
€ 29,50
|
Traduzione e prefazione di Ruggero Guarini, Hopefulmonster, 1987
€ 24,00
|
|
News
Desiderata
Stai cercando un libro? Inviaci i dati e cercheremo di trovarlo per te.
Utenti online
Ci sono 26 utenti online
|