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Carrieri Raffaele, Il sabato del bibliofilo
- Editore:
Edizioni Henry Beyle
- Collana:
Piccola biblioteca degli oggetti letterari 1
- Anno:
2010
- Edizione:
edizione numerata
- Rilegatura:
Brossura cucita con risvolti
- Dimensione:
13x19
- Pag:
56
- Stato del libro:
nuovo
- Copie disponibili:
1
Contenuto:
575 copie numerate - carta Zerkall Bütten - I libri, nella loro essenza di oggetti culturali e di manufatti artigianali, hanno il potere di rievocare epoche, momenti, atmosfere, luoghi, personaggi. Dopo 73 anni viene fortunatamente ristampato in volume questo piccolo gioiello editoriale che uscì dalla penna di un grande poeta, ... oggi quasi dimenticato, appassionato di libri, di letteratura, di quadri e di vita. Carrieri lo scrisse nel 1936 e se lo fece stampare da Pietro Vera a Milano in 500 copie fuori commercio per gli Amici del libro; curatore dell?elegante plaquette fu Giovanni Scheiwiller, padre di Vanni. Ma il fulcro di questi ?sabato? dedicati ai bibliofili milanesi era la Libreria Hoepli dove era responsabile della sezione antiquaria il napoletano Mario Armanni, deus ex machina dell?intera iniziativa antiquaria. Armanni condivideva con l?altro napoletano Tammaro De Marinis lo status di libraio antiquario e umanista, essendo entrambi profondi conoscitori e studiosi dell?arte nera che, soprattutto De Marinis (anche relativamente alla rilegatura aragonese), celebrarono in importanti saggi bibliografici. Oggi questo libercolo, come l?avrebbe definito Croce, torna ad allietare il raffinato palato dei bibliofili e dei cultori del libro; e nello stesso tempo restituisce l?antico profumo di una Milano d?antan, di gesti ormai perduti, di una civiltà perfezionata dalla cultura e dalla signorilità; insomma una madeleine proustiana, un dono a chi non ha mai conosciuto, ed è la maggioranza, la Milano che fu, dal titolo di un bel libro di Alberto Vigevani, il quale per meriti sul campo (librari ed editoriali) è parte integrante di quel mondo. E torna grazie alla passione di Vittorio Campo, già ideatore della bella Collana ?La lettura? per la sigla napoletana Filema; torna grazie alla sua voglia di farsi microeditore di qualità, Edizioni Henry Beyle, omaggio stendhaliano, di cui questo è il primo titolo pubblicato e ci sembra ottimamente bene augurante. I ?sabato del bibliofilo? (vedi Charta, n. 43) furono una iniziativa di Armanni per conto della libreria antiquaria Hoepli, nata nel 1881 e diretta dal 1914 dallo stesso Armanni. Alla fine degli anni Venti iniziò a organizzare, prima nella sede di Galleria De Cristoforis (scomparsa) quindi in quella di Via Berchet, una vendita settimanale di libri antichi e rari ?scelti ? come scrive Carrieri ? nel vasto deposito blindato come una prigione americana?. Era Armanni che curava per l?intera settimana la scelta dei volumi che avrebbe esposto per la vendita, ma non pubblicava cataloghi. Chi voleva partecipare doveva recarsi di persona a visionare ogni singolo volume. Sui grandi tavoli venivano ordinatamente esposti qualche incunabolo, cinquecentine, aldine e volumi illustrati, bodoniani e legature alle armi, ma anche tanti volumi di minor pregio estetico ma di eguale importanza testuale, in modo da poter accontentare tutte le tasche (tra le quali quelle di un novello libraio e frequentatore dei ?sabato?: Umberto Saba). Nello stesso anno venne anche stampata una simpatica meditazione poetica di Gigi Raimondo, Genesi vita e avvenire del ?Sabato dei Bibliofili?. Questa ristampa dell?opuscolo di Carrieri è un piccolo gioiello tipografico di chiaro sapore ricciardiano: carta Zercall-Bütten, carattere Garamond corpo 12, stampato da Campi a Quinto de? Stampi di Rozzano (toponomastica tipicamente scheiwilleriana), in 600 es. La tiratura de tête (in 100 e in 21 es.) contiene invece una e due acqueforti-acquetinte di Walter Valentini, tirate al torchio da Giancarlo Sardella su carta Revere Magnani di Pescia. Ma anche la tiratura ordinaria si distingue per la sobria bellezza, la qualità e la purezza tipografica. E pazienza se il diavoletto-tipografo ci ha messo la coda in quel colophon, peraltro così ampio, mutando il titolo in Il sabato del bibliografo. Ma Carrieri avrebbe sicuramente gradito e sorriso. (Massimo Gatta)
Di Carrieri Raffaele vedi anche...
Prima edizione, Mondadori , 1974
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Nella stessa collana
Edizioni Henry Beyle, 2010
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edizione numerata - Traduzione di Eliana Vicari, Edizioni Henry Beyle, 2010
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con due acquaforti di Assadour, Edizioni Henry Beyle, 2010
Fino al 31/05/12 € 200,00€ 180,00
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In una celebre libreria antiquaria, una sera del primo novecento, si reca in visita Anatole France, Edizioni Henry Beyle, 2011
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La conoscenza dei libri antichi, il rapporto con i celebri colleghi, i piccoli sotterfugi commerciali, Edizioni Henry Beyle, 2011
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Edizioni Henry Beyle, 2011
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Dalla stesura del suo primo romanzo al momento della pubblicazione, tra ansie, sollecitazioni e raccomandazioni, Edizioni Henry Beyle, 2011
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di Alberto Mondadori e Umberto Saba, Edizioni Henry Beyle, 2011
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Raccontata ai miei lettori stranieri, Edizioni Henry Beyle, 2011
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Con una nota di Paolo De Benedetti, Edizioni Henry Beyle, 2012
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