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Gadda Carlo Emilio, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
- Editore:
Biblioteca di Repubblica
- Collana:
Novecento
- Anno:
2002
- Rilegatura:
cartonato rigido con sovracoperta
- Dimensione:
8
- Pag:
256
- Stato del libro:
ottimo
- Copie disponibili:
1
Contenuto:
Gadda lavorò, sia pure con lunghi intervalli al Pasticciaccio dal 1944 al 1957, anno in cui il romanzo apparve per la prima volta in volume.
Ecco la nota biografica con cui egli si presentò in quell'occasione ai lettori.
È nato a Milano quattordici giorni avanti la caduta del ministero Giolitti, ... del primo. Vi trascorse un'infanzia tormentata e un'adolescenza anche più dolorosa: fu accolto nelle classi elementari del Comune, ottime. Vi trovò il suo liceo e le sue matematiche. Poi la guerra: la perdita del fratello Enrico, caduto nel '18. Lavorò in Italia, fuori d'Italia: in Argentina, in Francia, in Germania, nel Belgio. La sua carriera di scrittore incontrò gli ostacoli classici, economici ed ambientali: più quelli dell'era, anzi delle diverse ere che gli toccò di attraversare. Visse dieci anni a Firenze: 1940-1950: gli anni belli, quand'era venuto il bello. Niente Capponcina. Vive nella capitale della Repubblica a quattordici chilometri dal centro, in una casa di civile abitazione, confortato nottetempo dagli ululati dei lupi e lungo tutto il giorno dai guaiti di copiosissima prole, non sua, ma egualmente cara e benedetta. «Che cosa fai tutto il giorno?» gli chiedono le persone indaffarate: «non ti muovi mai?» «No: non mi muovo.»
Nella sua intonazione d'un grigio pacatamente luminoso la pagina fa pensare alla parete di qualche edificio ciclopico, minuziosamente tutta incisa e istoriata a graffi ti, iscrizioni, simboli e figure ... Simile al Joyce anche in una quantità d'aspetti secondari, Gadda gli è soprattutto vicino nella prepotenza della natura intellettuale, nella dovizia della cultura e nella capacità d'esprimersi attraverso le associazioni verbali più strane, i richiami e i rapporti immaginativi apparentemente più audaci e imprevedibili: sicuro com'è di riuscir sempre ad armonizzarli e a orchestrarli alla perfezione . (Emilio Cecchi)
... se per caso questo libro fosse rimasto nel cassetto dell'autore e fosse uscito fra trenta o quarant'anni, la sua attualità sarebbe stata identica, proprio perché in questo momento esso è un po' inattuale, ma si presenta già come un valore assoluto prodotto di un grandissimo cervello e di un cuore grandissimo - oggetto non già, idealmente, di critica militante, ma ormai di esame storiografico o di venerazione. (Pier Paolo Pasolini )
Non è soltanto il mirabile culmine dell'arte di Gadda, ma una delle grandi opere del nostro novecento letterario. (Pietro Citati )
Di Gadda Carlo Emilio vedi anche...
prima edizione, Adelphi , 1983
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