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Disponibile € 14,40€ 8,90 Fino al 31/05/12
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Bulgakov Michail, Appunti sui polsini
volume nuovo
- Editore:
Studio Tesi
- Collana:
Biblioteca 114
- Anno:
1991
- Edizione:
Prima edizione collana
- Rilegatura:
brossura
- Dimensione:
8
- Pag:
202
- Stato del libro:
volume nuovo; fuori catalogo
- Copie disponibili:
1
Contenuto:
Pubblicati negli anni Venti sul quotidiano berlinese «Nakanune», i testi eli Bulgakov qui presentati fondono insieme, con scrittura allusivamente autobiografica, schegge di storia personale, aneddoti quotidiani, curiosità letterarie. Con tono grottesco-surreale lo scrittore fustiga vizi e passioni del presente sovietico, allude ironico alle sue incongruità, narra di nuove abitudini di ... vita, denuncia l'ossessiva invadenza di lasciapassare e questionari, satireggia lo strapotere dello Stato nelle piccole vicende di tutti i giorni: l'esperienza autobiografica si allea così all'invenzione narrativa, al gioco linguistico, all'iperbole, tanto amata da Gogol, nume tutelare di questi scritti. Come fogli cifrati di diario, memorie di tempi scomposti, Appunti sui polsini alternano allucinazioni ed echi di vicende storielle: alla storia, al passaggio "eroico" di guerre e rivoluzioni, fa da controcanto la piccola esistenza dell'io narrante, la sua lotta per sopravvivere. Il ductus febbricitante della narrazione maschera un'insospettata coerenza compositiva, dove la scelta stilistica del frammento riprende i sussulti e le cesure di un dolente processo storico. Evocando sin dal titolo il profilo di un autore raffinato, dai polsini inamidati, sprezzante delle consuetudini sovie-tiche e fortemente provocatorio nel contesto letterario dell'epoca, delineano anche i contorni di un mondo ormai scomparso insieme a gilè, sparati e cilindri.
Michail Afanas'evic Bulgakov (Kiev 1891 — Mosca 1940) scrittore e drammaturgo russo, laureatosi in medicina a Kiev nel 1916, si dedica per alcuni anni alla professione medica, e-sperienza che fornirà il materiale per gli Appunti di un giovane medico (1926). Scelta la libera professione di scrittore, nel 1921 si trasferisce a Mosca, dove collabora a diversi giornali, tra cui «Gudok» e «Nakanune», su cui pubblica la prima parte di Appunti sui polsini. Raggiunta la notorietà con La guardia bianca, Dia-voleide e Uova fatali, è costretto al silenzio dalla censura che ravvisa nelle sue opere un'apologià dei nemici del potere sovietico. Nel 1930 invia la famosa lettera al governo dell'Urss, in cui chiede il permesso per l'espatrio o un lavoro anche umile nel teatro. Per intervento di Stalin è accettato come assistente alla regia al Teatro dell'Arte, dove rimarrà fino al 1936, autore di pièces e riduzioni teatrali, che non vengono però messe in scena. Nel 1932-1933 scrive La vita del signor de Molière e nel 1937 il Romanzo teatrale. Gli ultimi anni della sua vita sono occupati dalla stesura de II Maestro e Margherita, unanimemente considerato il suo capolavoro, che potrà essere pubblicato in limone Sovietica soltanto nel 1966-1967, nel clima del disgelo.
A cura di Antonella d'Amelia; traduzioni di E. Bazzarelli, G. Spendel, A. Fiamenghi, A. D'Amelia
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A cura di Giuseppe Prezzolini, Studio Tesi , 1985
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