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Dostoevskij Fjodor Michailovich, Delitto e castigo - due volumi
a cura di Pina Maiani
- Editore:
Utet
- Collana:
Grandi scrittori stranieri
- Anno:
1967
- Edizione:
Ristampa
- Rilegatura:
cartonato rigido in tela
- Dimensione:
16
- Pag:
736
- Copie disponibili:
0
Contenuto:
Accolto dai contemporanei di Dostoevskij ? e presentato in parte dallo stesso autore ? come l'espressione di un'epoca di transizione e il prodotto di una generazione che anche allora si chiamava « perduta »; considerato più tardi come il primo esemplare del tormentato uomo moderno, se non addirittura come ... il prototipo del « superuomo » sognato da Nietzsche, Raspai'nìKov rappresenta, in sostanza, l'eterna superbia satanica: la « novità » del personaggio sta nel fatto che egli non è ne un "mostro", né un «farabutto», e che il suo delitto, quindi, può essere commesso da qualunque uomo.
Capace dei sentimenti pia nobili e delle aspirazioni più generose, e insieme cosciente della propria miseria e della propria infamia, Raskpl'niKov è il primo eroe dostoevskiano nel quale appaia completamente denudata la « duplicità » della natura umana; ma qualunque uomo ? anche se non altrettanto cosciente dei propri istinti più segreti ? può subire come lui il dominio, e il fascino, del Male. Nel mondo di Dostoevskij nessuno si salva da questa legge terribile. Ormai, più che della « novità » e della « scoperta » psicologica di Dostoevskij, si dovrebbe forse parlare del suo coraggio: cioè, del coraggio con il quale egli ha applicato in tutta la sua estensione ? cominciando da se stesso ? il concetto evangelico che « nessuno è buono, eccetto Dio » (Matteo, XIX, 17). Una sola volta, come spiega in una lettera, si è proposto di rappresentare « un uomo effettivamente buono »; ma anche questo, il principe Myslnn, protagonista de L'idiota, ricadrà per sempre nella follia, distrutto dalla sua stessa pietà. Perfino i bambini sono contagiati dal peccato e dal vizio (e qui sembra che egli oltrepassi lo stesso pensiero cristiano). Tutto ciò perchè, fin dal principio dei secoli, « Satana lotta con Dio, e il loro campo dì battaglia è il cuore degli uomini », come dirà Dmìtrij Karamàzov nell'ultima opera di Dostoevskij.
Di Dostoevskij Fjodor Michailovich vedi anche...
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con il saggio Il male in Dostoevskij di Luigi Pareyson, Einaudi , 1994
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Traduzione di Tommaso Landolfi - Introduzione di Alberto Moravia, Rizzoli , 1984
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Prefazione di Ettore Botti, Corriere della Sera , 2002
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Nella stessa collana
a cura di Massimo Mila, Utet , 1946
Fino al 31/05/12 € 14,00€ 9,00
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a cura di Giovanni Angelo Alfero, Utet , 1981
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Utet , 1942
Fino al 31/05/12 € 18,00€ 9,00
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e liriche scelte, Utet , 1953
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Utet , 1942
Fino al 31/05/12 € 12,50€ 7,00
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a cura di Giuseppe M. Bonazzi e Giovanni Cairola, Utet , 1968
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