- Editore:
Iperborea
- Anno:
2001
- Rilegatura:
brossura
- Dimensione:
8
- Pag:
232
- Stato del libro:
usato in ottime condizioni;
- Copie disponibili:
1
Contenuto:
Fermo in mezzo alla strada, del tutto indifferente alla lunga fila di macchine che si è formata per causa sua, un uomo attempato in abito grigio sta lottando con la sua cravatta: com'è che si annodava quel ridicolo straccio senza il quale un gentiluomo non se ne va in giro?
... E poi cosa ci fa, lui, Taavetti Rytkònen, lì a Tapiola, con quell'immane quantità di biglietti da mille marchi in tasca, senza sapere più dov'è diretto, né tanto meno da dove viene? Per fortuna che almeno il suo nome se lo ricorda, e per fortuna che interviene presto un giovane taxista a liberarlo dall'angoscia, annodandogli la cravatta e caricandoselo in macchina per portarlo via da li. E da quel momento Taavetti e Seppo Sorjonen non si lasciano più: da Helsinki a Tampere in taxi e da lì alle selvagge terre di boschi e paludi dell'Ostrobotnia, in una delle consuete fughe paasilinniane in libertarie avventure ai margini della società, in mezzo alla natura estrema di una Finlandia presa nel breve incanto dell'estate. Un agricoltore esacerbato deciso a pareggiare i suoi conti con lo Stato, un architetto albanese venuto a imparare dai finnici l'arte di costruire alberghi, un ex taxista bosniaco promosso a interprete, e dodici anoressiche parigine che si avventurano in un campo di sopravvivenza nelle ingrate terre del Nord sono tra i campioni di varia umanità con cui si ritrovano a condividere la sorte. Ma dalla comicità delle situazioni traspare volutamente la seria malinconia del tema: la vecchiaia, la sua solitudine, la sua debolezza, la sua demenza, il suo forzato anarchico contrasto con le leggi dell'efficienza sociale. De re nostra agitur in questa storia che in fondo parla di emarginazione, ma anche di generosità, disponibilità e tolleranza e della felicità di incontrare nella vita i Seppo Sorjonen, quelle persone libere in cui l'amicizia "sgorga come una fonte naturale senza mai esaurirsi."
Arto Paasilinna, nato a Kittila nel 1942, ex guardaboschi, ex giornalista, ex poeta, è autore-culto in Finlandia, dove ogni suo libro vende più di centomila copie, e molto amato all'estero per il suo travolgente humour, quella capacità tutta finlandese di raccontare rìdendo anche le storie più sconcertanti e tragiche. Dopo L'anno della lepre, per il quale ha ricevuto in Italia il Premio Acerbi, Iperborea ha già pubblicato II Bosco delle Volpi, II mugnaio urlante e II figlio del dio del Tuono.
Di Paasilinna Arto vedi anche...
Iperborea, 1998
Fino al 31/05/12 € 13,50€ 7,50
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