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Junger Ernst, Eumeswil
prima edizione
- Editore:
Rusconi
- Collana:
narrativa Rusconi
- Anno di edizione:
1981
- Rilegatura:
brossura con sovracoperta
- Dimensione:
8°
- Pag:
409
- Edizione:
prima edizione collana
- Stato del libro:
Libro usato in ottime condizioni, lieve alone in copertina,
- Copie disponibili:
0
Contenuto:
Nella postfazione a Eumeswil, giudicato un vero e proprio "avvenimento culturale", Alfred Andersch afferma autorevolmente che Ernst Junger è l'ultimo scrittore tedesco della grande serie dei Mann, Kafka, Benn, Brecht: e, di fatto, Eumeswil (che forma, con Sulle scogliere di marmo ed Heliopolis, un'appassionante trilogia) accredita Junger come uno dei ... maestri della letteratura del Novecento. Nelle sue fantasie narrative, mettendo a confronto tre civiltà (quella pagana, quella cristiana e quella tecnocratica) ci presenta un trittico allegorico sulla civiltà umana, nel suo accidentato passaggio dall'ordine al disordine e dal disordine all'ordine. Narratore visivo e visionario, scientifico ed esoterico, sacrale e profetico, realistico ed aforistico, Junger propone opere caratterizzate da uno straordinario pathos oracolare (il suo filosofo è Eraclito, portavoce della Sibilla) e da uno stilismo cartesiano (le sue descrizioni, ha constatato Ladislao Mittner, sono « incomparabili per limpidezza, precisione e levità »). Sulle scogliere di marmo è una parabola ultraromantica e simbolista sulla Resistenza, sull'Energia della Libertà (« Abbiamo capito e previsto in essa il naufragio del Reich di Hitler » precisa Andersch) ; Heliopolis è una raffigurazione apocalittica dell'imperfezione della Storia su cui incombono gli spettri della Politica e della Scienza; Eumeswil è un sontuoso arazzo sull'alienazione del potere tessuto con la stoffa e i fili dei sogni, delle allucinazioni, dei miti e degli esorcismi culturali degli uomini. Eumeswil è una città sopravvissuta allo sfacelo planetario: ha alle spalle il deserto e davanti un'inesplorata foresta. La domina il Condor, tiranno di una corte barocca; ne descrive la dissoluzione e ne incarna la sopravvivenza Martin Venator, interprete e regista della brulicante commedia messa in scena nelle sue casbah. Brioso e ossessivo romanzo sul crepuscolo delle utopie, Eumeswil è una vertiginosa rappresentazione della corruzione e della rinascita del mondo.
ERNST JUNGER è nato ad Heidelberg nel 1895. Dal severo ambiente borghese dell'antica città universitaria uscì nel 1913, fuggendo di casa per arruolarsi a Verdun nella Legione Straniera francese. Da Sidi-Bel-Abbès, dove fu inviato in guarnigione, rientrò in Germania nel 1914, per andare volontario al fronte, dove si procurò rischi e decorazioni. Dal 1918 al 1926 studiò scienze naturali e filosofia a Lipsia e a Napoli. Nel 1927 si trasferì a Berlino e si dedicò completamente alla letteratura come narratore e saggista (come scrittore aveva debuttato nel 1920 con In Stahl-gewittern). Le sue rigide convinzioni nazional-conservatrici, che lo portarono ad essere apprezzato da Hitler, si trasformarono, dopo una parentesi anarco-stirneriana (cfr. Der Arbeiter del 1932), in un profetismo nazional-bolscevico, che lo pose in conflitto coi nazisti e lo avvicinò a Ernest Niekisch (capo del Partito Socialista Indipendente), della cui rivista « Widerstand » (Opposizione) diventò assiduo collaboratore. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu ufficiale dello Stato Maggiore del Comando Militare di Occupazione di Parigi: e qui salvò la vita a molti ebrei, informandoli dello scadenzario antisemita delle SS. Dopo lo sbarco alleato in Nor-mandia, prese parte al complotto, capeggiato dal colonnello Klaus Von Stauffenberg, che organizzò l'attentato contro Hitler del 20 luglio 1944: scampò alla fucilazione, ma fu espulso dall'esercito. Nel dopoguerra, in rapporto ad approfonditi interessi filosofici e religiosi, fondò con Mir-cea Eliade la rivista « Antaios ». Dal 1950 risiede a Wilflingen, nell'Alta Svevia, all'ombra del castello degli Stauffenberg, ai margini della Foresta Nera. Tra le sue opere ricordiamo: 1920, In Stahlgewittern (Tempeste d'acciaio, Edizioni del Borghese, 1966); 1925, Feuer una Blut; 1932, Der Arbeiter; 1936, Afrikanische Spiele (Ludi africani, Sugar, 1970); 1936, Auf den Marmorklippen (Sulle scogliere di marmo, Mon-dadori, 1942, Rusconi, 1975); 1942, Gàrten una Strassen (Giardini e strade, Bompiani, 1942); 1949, Heliopolis (tìeliopolis, Rusconi, 1973); 1949, Strahlungen (Diario, Longanesi, 1957); 1957, Glàserne Bienen (Le api di vetro, Longanesi, 1961); 1958, Jahre der Okkupation; 1959, Am Der Zeitmauer (Al muro del tempo, Volpe, 1965); 1960, Sgraffiti; 1970, Annàherungen. Drogen und Rausch; 1977, Eumeswil (Eumeswil, Rusconi, 1981).
cura Maria Teresa Mandalari e Alfred Andersch
Di Junger Ernst vedi anche...
Prima edizione, Adelphi Milano, 1985
€ 8,50
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prima edizione, Bompiani, 1942
€ 68,00
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Figurazioni e Capricci - a cura di Quirino Principe, Longanesi, 1986
€ 15,00
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Nella stessa collana
prima edizione, Rusconi, 1973
€ 44,00
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romanzo - Prima edizione - volume nuovo, Rusconi, 1990
€ 16,50
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Prima edizione, Rusconi, 1981
€ 19,00
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quarta edizione stesso anno della prima, Rusconi, 1976
€ 16,00
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