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Augustin Ernst, La testa
- Editore:
Einaudi
- Collana:
Ricerca letteraria
- Anno:
1966
- Edizione:
prima edizione
- Rilegatura:
brossura
- Dimensione:
16
- Pag:
477
- Stato del libro:
Libro usato in perfette condizioni; timbro Einaudi al frontespizio.
- Copie disponibili:
0
Contenuto:
Come a Rabelais capitò di esplorare le regioni nella bocca di Pantagruele, così Augustin ispeziona i paesi all'interno della testa del piccolo borghese lurmann. Anche ad Augustin capita di perdersi nel labirinto, e ciò che ne risulta è un singolare romanzo in cui il mondo delle avventure di Asam, parto ... delle immaginazioni di lurmann, ha più consistenza e autonomia di Turmann stesso, che appare solo saltuariamente e fuggevolmente. Asam è dunque la vera vita di Turmann, una vita in cui si concretano e si realizzano sia le sue frammentane esperienze, sia i suoi sogni, le sue paure e le sue velleità individuali; sia una specie di inconscio collettivo di cui egli è soltanto il portatore. Una ricca messe per un critico psicanalista, che peraltro sarebbe difficilmente in grado di isolare e spiegare puntualmente elementi così variamente intessuti.
Il motivo centrale, quello della catastrofe che strappa Asam al contesto piccolo-borghese che ancora poteva collegarlo al proprio creatore, lo proietta nello straordinario e nell'avventuroso e lo pone solo di fronte a forze e pericoli immani, è certamente svolto all'ingrosso come uno dei numerosi racconti fantascientifici sulla vita dopo una catastrofe atomica. La invenzione per cui la catastrofe avviene in realtà nella testa di lurmann permette però all'autore sia di sublimarla in una atmosfera onirico-fiabesca, sia di sottolineare egregiamente la schizofrenia dell'uomo occidentale contemporaneo, il quale, come sostiene appunto lurmann, crede che le catastrofi siano impossibili, se non nella testa, ma d'altra parte in quest'ultima sente pesantemente gravare la certezza della possibilità. Una volta uscito dai sotterranei — questa prima parte del libro, in cui l'allegoria è più perspicua e insieme il tono più realistico per la concretezza della situazione e la molteplicità dei personaggi, è anche la migliore — Asam si aggira nel mondo dei sopravvissuti tra paesaggi e ambienti non collegati più da nessuna necessità se non da quella dell'associazione onirica, finché si asserraglia nella torre per difendersi dal nemico Popow e alla fine la pietra che egli vuole scagliare contro costui diventa quella che lurmann teneva in mano all'inizio e quindi torna indietro verso Asam: la realtà immaginaria viene riassorbita nella testa di Turmann. Il quale per parte sua teme di non essere pensato abbastanza. Da chi? Non sappiamo, ma l'impostazione del libro, abolendo i confini tra realtà e immaginazione, rimanda a un sistema di scatole cinesi: non vi è più nulla che possa essere sicuro di avere in sé il baricentro della propria esistenza, tutto può essere contenuto in un altro tutto che lo pensa, cosi come nella pagina che apre il libro il mondo racchiuso nella cassetta di sabbia contiene un'altra cassetta di sabbia in cui a sua volta è racchiuso un altro mondo uguale.
Questa relativizzazione e ironizzazione della realtà, pur senza togliere ad ogni suo piano la nettezza dei contorni, è un'aspirazione di molta letteratura contemporanea che qui si incarna in una felice e originale invenzione salutata come tale dalla critica fin dal primo apparire del romanzo. La tecnica di Augustin gli permette di tradurre egregiamente i suoi intenti anche sul piano stilistico, in un'alternanza tra ferma sintassi tradizionale, là dove il sistema delle scatole cinesi è in riposo, e libertà evocativa e associativa là dove esso si mette in movimento. Della dialettica contemporanea tra sicurezza e insicurezza, tra alienazione e evasione, Augustin ha saputo così darci un'immagine artistica quanto mai valida.
Ernst Augustin è nato nel 1927 a Hirschberg nel Riesen-gebirge. Ha studiato medicina a Berlino esercitando poi la professione nel Pakistan e nell'Afganistan, dove dirigeva un piccolo ospedale americano in mezzo al deserto. Qui cominciò a scrivere La testa, terminata a Monaco dove l'autore attualmente vive. Il successo del suo primo romanzo è stato confermato da un secondo, Das Badehaus (Lo stabilimento balneare, 1963) che uscirà presto anch'esso in traduzione italiana.
Traduzione di Giuseppe Scimone.
Dello stesso editore
prima edizione, Einaudi , 1977
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Nota introduttiva di Giorgio Melchiori, Einaudi , 1981
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Nota introduttiva e traduzione di Cesare Pavese, Einaudi , 1972
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Prima edizione, Einaudi , 1980
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interamente illustrato, Einaudi , 1973
Fino al 31/05/12 € 16,00€ 8,00
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seconda edizione, Einaudi , 1978
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prima edizione, Einaudi , 1975
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