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Frisch Max, Libretto di servizio
- Editore:
Einaudi
- Collana:
nuovi coralli 190
- Anno:
1977
- Edizione:
Prima edizione
- Rilegatura:
brossura
- Dimensione:
16
- Pag:
108
- Copie disponibili:
0
Contenuto:
Max Frisch ebbe a servire nell'esercito svizzero per 650 giorni, con la qualifica di cannoniere. Studente, si trovò a misurarsi con una realtà estranea a lui cittadino, in cui anche la fatica fisica e un diverso contatto con la natura venivano trasformati dal ferreo regolamento in una sorta di torpido ... straniamento.
Arruolato nel 1931, e richiamato periodicamente in servizio, Frisch visse così un'esperienza singolare: l'attesa di un attacco tedesco tra il 1939 e il 1940. Hitler aveva invaso la Polonia, l'Olanda, il Belgio, la Francia, ed aveva effettivamente preparato un piano, la cosidetta Operazione Tannenbaum, per occupare la confederazione. Il piccolo esercito svizzero si preparò meticolosamente a resistere, arroccandosi nelle montagne più alte, cercando di prevedere ogni possibile mossa del nemico, ripetendosi che non bisognava perdere la testa come i francesi: «la nostra volontà di difesa si fondava sulla speranza che la semplice esibizione della nostra volontà di difesa dissuadesse il nemico».
L'attacco non venne, l'immane bufera della guerra non alterò la routine delle esercitazioni, il senso grigio di una normalità quotidiana in cui tutto era previsto e regolamentato. Mentre il mondo andava a fuoco, un reticolo di piccoli doveri abituava i prudenti cittadini elvetici a non vedere, a non capire.
Le scene di vita militare che Frisch delinea con la nervosa, agile intelligenza critica che gli è propria offrono una sorta di ritratto «in negativo» della Svizzera neutrale di ieri e di oggi. Un limbo ambiguo rigidamente diviso in caste, che accorda ai profughi una tutela avara e talora ostile, che attende gli ultimi mesi di guerra prima di decidersi a considerare perseguitati gli ebrei, che studia la possibilità di un allineamento politico con il Terzo Reich vittorioso, che si serve della disciplina militare per creare schiere di cittadini ubbidienti. Come scrive Frisch, «l'esercito ci rendeva irresponsabili... nell'eventualità che potesse servire».
L'intrecciarsi di motivi umani, politici e storici, risolti in una scrittura rabdomantica, garantisce la riuscita di questa nuova prova dell'esemplare impegno civile e letterario di Frisch.
Max Frisch, nato nel 1911, è uno dei maggiori scrittori contemporanei di lingua tedesca. Di lui Einaudi ha tradotto Guglielmo Teli per la scuola (1973), ironica rilettura del mito nazionale, e un romanzo autobiografico, Montauk (1977).
a cura di Enrico Filippini
Nella stessa collana
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prima edizione, Einaudi , 1974
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prima edizione, Einaudi , 1976
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Seguito da un "Abbozzo di autobiografia" - testo originale a fronte, Einaudi , 1977
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Il misterioso, l'irrazionale, il tragico germogliano dalla più corporea descrizione del quotidiano, Einaudi , 1974
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Prima edizione, Einaudi , 1975
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Einaudi , 1979
Fino al 31/05/12 € 7,00€ 4,50
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Dello stesso editore
prima edizione, Einaudi , 1977
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Nota introduttiva di Giorgio Melchiori, Einaudi , 1981
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Nota introduttiva e traduzione di Cesare Pavese, Einaudi , 1972
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Prima edizione, Einaudi , 1980
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interamente illustrato, Einaudi , 1973
Fino al 31/05/12 € 16,00€ 8,00
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seconda edizione, Einaudi , 1978
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prima edizione, Einaudi , 1975
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prima edizione einaudi, Einaudi , 1982
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Il romanzo di Dino Campana, Einaudi , 1990
Fino al 31/05/12 € 7,00€ 5,00
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prima edizione, Einaudi , 1985
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